Read Aloud the Text Content
This audio was created by Woord's Text to Speech service by content creators from all around the world.
Text Content or SSML code:
Per esempio, il padre povero mi ripeteva: «Non sarò mai ricco», e quella profezia si è avverata. Per contro, il padre ricco faceva sempre riferimento a se stesso come persona abbiente. Soleva dire: «Io sono ricco e chi è ricco non fa così». Perfino quando si ritrovò al verde a causa di una grave crisi finanziaria, continuava a considerarsi ricco. Si schermiva affermando: «C’è differenza tra essere poveri ed essere al verde: “povero” è per l’eternità, “al verde” è una situazione temporanea». Il padre povero diceva anche: «I soldi non mi interessano», oppure: «I soldi non contano niente». Il padre ricco diceva sempre: «Il denaro è potere». Il potere mentale è difficilmente misurabile ma, fin da ragazzo, sapevo quanto fosse importante prestare attenzione ai pensieri che nutrivo e alla maniera in cui li esprimevo. Mi rendevo conto che il padre era povero non a causa della quantità di denaro che guadagnava, che non era affatto trascurabile, ma a causa dei suoi pensieri e delle sue azioni. Da giovane, avendo due padri, mi sono accorto subito del- l’importanza fondamentale dei pensieri da privilegiare. Chi avrei dovuto ascoltare: il padre ricco o quello povero? Quantunque tenessero entrambi in gran considerazione la cultura e l’istruzione, i miei due punti di riferimento non concordavano su ciò che fosse essenziale imparare. Uno mi incitava ad applicarmi nello studio, a diplomarmi e laurearmi, che poi avrei rimediato un lavoro con un buon salario. Voleva che studiassi per diventare un professionista (avvocato, commercialista o dottore in scienze economiche). L’altro mi spronava a studiare per essere ricco, per capire come funziona il denaro e imparare a farlo lavorare per me. «Io non lavoro per i soldi!» era un frase che ribadiva in continuazione. «Sono i soldi a lavorare a per me!» All’età di nove anni, decisi di ascoltare il padre ricco, di imparare da lui le questioni inerenti i soldi. Così, scelsi di non seguire i consigli del padre povero, benché fosse lui ad avere le lauree universitarie. Una lezione da Robert Frost. Robert Frost è il mio poeta preferito. Mi piacciono quasi tutte le sue poesie, ma quella che prediligo in assoluto è “La strada non presa”, da cui attingo un insegnamento che uso quotidianamente. La strada non presa [1916]. Due strade divergevano in un giallo bosco E, spiacente di non poterle percorrere entrambe, Essendo uno solo, mi fermai a lungo E ne guardai una lontano quanto potevo Fin dove svoltava nel sottobosco. Poi presi l’altra, altrettanto giusta, E aveva forse un miglior richiamo, Perché era erbosa e voleva esser percorsa; Sebbene, per quello, il passaggio là Le avesse in effetti segnate più o meno lo stesso, Ed ambedue quella mattina allo stesso modo Sulle foglie nessuna nera impronta mostrassero. Oh! La prima lasciavo a un altro giorno! Pur sapendo bene come strada porti a strada, Dubitavo se mai sarei tornato indietro. Io dovrò raccontar questo con un sospiro Da qualche parte fra tanto tempo; Divergevano due strade in un bosco, ed io presi la meno battuta, E da questo ogni differenza è venuta. E da questo ogni differenza è venuta. Nel corso degli anni ho riflettuto sovente su questa poesia di Frost. Decidere di non ascoltare i consigli del mio istruitissimo padre e di non emulare il suo atteggiamento nei confronti del denaro, è stato difficile, ma tale decisione ha determinato il resto della mia vita. Una volta stabilito di ascoltare l’altro padre, è iniziata la mia educazione finanziaria. Il mio padre ricco mi ha dato lezioni per più di trenta anni, fin quando ne avevo trentanove. Ha smesso di farlo non appena si è accorto che comprendevo bene quanto aveva cercato di farmi entrare nel cervello e devo ammettere che spesso ero duro di comprendonio. Il denaro è una forma di potere. Ciononostante, ancor più potente è l’istruzione finanziaria. I soldi vanno e vengono, ma chi è istruito sulla loro gestione riesce a dominarli e può cominciare ad arricchirsi. La ragione per cui il pensiero positivo, da solo, non funziona, dipende dal fatto che molte persone sono andate a scuola ma non hanno mai appreso come agisce il denaro, sicché sprecano la vita a lavorare per i soldi. Siccome all’inizio ero solo un bambino di nove anni, gli insegnamenti del padre ricco si limitavano ai primi rudimenti. In tutto, però, le lezioni principali erano sei e mi sono state ripetute per una trentina d’anni. Questo libro verte essenzialmente su di esse, spiegate nel modo più semplice possibile, come sono state esposte a me. Non contengono risposte definitive, ma piuttosto fungono da pietre miliari per assistere noi e i nostri figli nel tentativo di accumulare ricchezze in un mondo di crescente incertezza e mutevolezza.